MELANOMA

Il MELANOMA IN VALCAMONICA  E IL POLLO DI TRILUSSA

25 AGOSTO 2018 – Una mattina di fine luglio ricevo una telefonata dall’Ospedale di Esine. “ Volevo informarti – mi dice la Collega del servizio di Anatomia Patologica – che l’esame della lesione della signora XY ha confermato il tuo sospetto di melanoma”.     Nel chiudere la conversazione, aggiunge, un po’ sconsolata:      E’ il quinto caso della settimana”.

La notizia mi ha stupito non poco.  Ho ripensato ai dati sull’incidenza del melanoma:  in Italia sono attesi, ogni anno, 12-14 nuovi casi di melanoma ogni 100.000 abitanti. Visto che la Val Camonica ha proprio 100.000 abitanti ci dovremmo aspettare 12-14 nuovi casi/anno. Com’è possibile, mi sono chiesto, che in una sola settimana ne siano stati diagnosticati 5? Una coincidenza fortuita?

La settimana scorsa sono andato in Anatomia Patologica e ho fatto presente alle Colleghe la mia curiosità. E non c’è voluto molto per soddisfarmi: un loro collaboratore si è seduto al computer e in 5 minuti mi ha aggiornato: dal 2016 ad agosto 2018 sono stati diagnosticati 87 nuovi casi di melanoma, il che vuol dire un’incidenza in Valcamonica attorno a 30 nuovi casi/anno.       Più del doppio del dato nazionale! E quanti altri camuni si saranno rivolti a strutture oltre la Valle? Tenendo conto anche di loro,  il dato reale della Valcamonica andrebbe di nuovo corretto e potrebbe essere almeno il triplo di quello nazionale. La Valle rientrerebbe allora nelle regioni a più alta incidenza di melanoma a livello mondiale.

L’argomento potrebbe esser oggetto di studi ulteriori, di indagini di popolazione o di tesi di laurea, ma forse, conoscendo un po’ l’Italia, tutto potrebbe rientrare nella variabile statistica di Trilussa: “Me spiego: da li conti che se fanno/ seconno le statistiche d’adesso/ risurta che te tocca un pollo all’anno:/ e, se nun entra nelle spese tue, c’entra ne la statistica lo stesso/ perch’è c’è un artro che ne magna due…”

Per finire, una buona notizia: la maggior parte dei casi diagnosticati riguarda melanomi in situ o sottili, in cui l’asportazione chirurgica risolve il problema nel 90% dei casi.

FD

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